One of the consistent results of Trance Dancing is that the participants report a new sense of vitality and well-being.

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Caccia all'anima: Trovare i Pezzi perduti del Sé

Wilbert Alix

Caccia all'anima: Trovare i Pezzi perduti del Sé La caccia all'anima è una delle forme più antiche di trasformazione conosciuta dall'umanità. La caccia all'anima comporta l'impiego del "doppio tamburo", del respiro spirituale e della danza in trance quali metodi per entrare nella nostra coscienza eterica o "corpo/mente". I partecipanti sono trasportati in un viaggio in una "realtà alterata" o in uno "stato di trance" ove diviene possibile riunirsi a pezzi dell'anima perduti attraverso difficoltà che derivino da grande ansietà e/o stress emotivo. La Caccia all'Anima rinnova anche ed energizza lo spirito, guarendo così i vecchi danni o la "perdita d'anima" acquisita durante situazioni che comportino traumi mentali, fisici, emotivi o sessuali. I partecipanti ad un precedente Rituale di Caccia all'Anima riferiscono di essere stati in grado di riconciliare malattie e difficoltà precedentemente irriconciliabili. I partecipanti alla caccia all'anima riferiscono anche di un rinnovato stato di integrità., interezza e benessere.

Perdita d'anima

"La caccia all'Anima è un ponte al poter ed all'Integrità"


In tutta l'esistenza siamo sottoposti a situazioni in cui dobbiamo confrontarci con il potere. Molte volte queste esperienze sono così sovrastanti che cediamo pezzi della nostra anima quale modo per sopravvivere all'evento. Gli approcci occidentali tradizionali alla guarigione si occupano di queste cicatrici, tuttavia continuiamo a soffrire con sensazioni di vuoto e di delusione dovute alla perdita d'anima.

In questa luce possiamo comprendere il significato della Caccia all'Anima, in quanto le Cacce sono viaggi nelle profondità di noi stessi… con lo scopo ultimo di ritornare interi e completi (integrità). Attraverso questi viaggi spirituali, entriamo in stati della mente che trascendono i nostri normali concetti di mortalità, oltrepassando le nostre idee di vita e morte, rivelando un "mondo interiore" pieno di intuizioni, immagini e visioni che ci dirigono su un percorso che ci ricollega a quelle parti danneggiate della nostra anima. Come fenomeno culturale, la perdita d'anima spiega molti dei danni che ci infliggiamo l'un l'altro nei nostri conflitti domestici e sociali e, nel peggiore dei casi, della guerra. Più vicino a noi stessi, ciò spiega perché mettiamo in questione il nostro valore e perché sbagliamo a lottare per il potere all'interno delle relazioni.

Vita, Morte e Vita dell'Anima

"La Caccia all'Anima è un viaggio nella realtà non ordinaria… il luogo in cui tutte le "anime ferite" si ritirano per trovare conforto e pentimento"


Molte delle culture industrializzate del mondo evidenziano una netta separazione fra la vita e la morte. In queste società si ritiene che la morte sia "l'evento finale" in una lunga serie di eventi chiamata vita. Da un lato, queste persone esprimono la credenza che l'anima sopravviva a questa morte per godere di una gloriosa vita dopo la morte. Dall'altro, essi guardano alla morte con dolore e la contrassegnano con un luttuoso rituale. Vi sono però luoghi in cui queste contraddizioni non esistono. Il questi mondi "l'anima" è eterna, e la vita e la morte non sono percepite quali esperienze separate, ma invece come fasi diverse nell'evoluzione di uno spirito. In questi mondi, la definizione della morte non è riservata solo alla perdita della vita nel proprio corpo fisico…. Ma è anche considerata quale "separazione dell'anima" dal corpo quando questo è ancora vivo. Queste "morti spirituali" avvengono quando "pezzi" dell'anima si separano dai nostri corpi per via di malattie o traumi fisici, mentali ed emozionali. Un fatto che avviene frequentemente nella vita di ciascun individuo e queste "morti spirituali" hanno un ruolo nel fatto che il nostro corpo finisca per venir meno". Sembra che tutte le malattie fisiche incomincino con un qualche tipo di grave trauma che non è mai stato risolto. E' la risoluzione salutare di queste esperienza traumatiche che costruisce il carattere spirituale (la saggezza), e coltivare la saggezza è l'evoluzione del nostro spirito. Prima del 1000 a.C (3000 anni fa), la maggior parte delle culture dell'umanità viveva la propria vita come se la vita e la morte fossero una sola cosa. Comprendevano che dividere le due cose ci lascia con una prospettiva a metà…. Una saggezza sufficiente a risolvere questioni complesse.

Quando e perché ci siamo allontanati da questa prospettiva spirituale? La risposta a queste domande è complessa, ciò che è chiaro è però che la nostra confusione ha evoluto nella credenza graduale che la scienza (e la religione) spiegheranno e risolveranno i nostri dilemmi personali e sociali più profondi. Perché siamo autodistruttivi? Perché continuiamo a gravitare verso la guerra? Che cosa faremo per trasformare la nostra incuria nei confronti dell'ambiente? Scoprire queste soluzioni sembra un compito soverchiante… fino a che non comprendiamo che tutto sembra soverchiante quando è osservato in assenza della nostra anima. Siamo stati tutti lì, turbati da una difficoltà o da una delusione temporanea. O al peggio completamente cancellati per qualche trauma o crisi imprevista. Mentre siamo intrappolati in queste esperienze, è quasi impossibile comprendere una soluzione al problema più semplice, per non parlare nemmeno di risolverlo. Ciò che avviene non è confusione psicologica, ma piuttosto l'esperienza iniziale che abbiamo quando una "parte di anima" si è separata dal corpo. La psicologia chiama questa condizione "depressione" e spesso prescrive medicine… oppure ci viene detto che questa condizione è temporanea e che (con il tempo) ci sentiremo meglio. Milioni di persone vanno in terapia per capire la loro condizione. Tutti questi approcci hanno un qualche valore, ma, in fin dei conti, è il ritorno del pezzo (o dei pezzi) di anima sacrificati a riportarci ad uno stato di vitalità, integrità e benessere.

Il Sacrificio: il Prezzo della Saggezza

"I viaggi di Caccia all'Anima vi guidano verso l'esperienza diretta della vostra immortalità"


Troviamo un concetto simile in tutta la mitologia: …. Il sacrificio di una qualche parte importante di se stessi per trasformarsi in un essere spirituale più elevato. Il capo degli dei Norvegesi, il saggio odino, era anche uno sciamano, un mago, un guaritore, un ricercatore di conoscenza esoterica. Una volta barattò un occhio per poter bere al pozzo della saggezza. In un'altra occasione, si impiccò al grande frassino Ygdrasil, che si estendeva in tutto l'universo norvegese dal paradiso all'inferno. Pendendo dai suoi rami per nove giorni, egli ebbe la visione "in trance" di Niflheim, il mondo infero norvegese, e così apprese l'arte di scrivere con le rune. Vi sono leggende che dicono che egli diede la sua vita per questa conoscenza, solo per rinascere come la più saggia delle creature.

 Nascita - Sacrificio - Morte - Rinascita….Sono ciò che comprende il "cerchio" mistico della trasformazione spirituale. Odino "sacrificò" la propria anima quale modo per acquisire una più grande saggezza. E' una verità cui non si sfugge: dobbiamo cedere qualcosa di valore al fine di acquisire una valore più elevato di verità. Come Odino, quelli coraggiosi fra noi riconoscono il valore di trasformare sé stessi attraverso il sacrificio, tuttavia questi viaggio sono spesso velati di lunghi periodi di dolore, dubbio interiore e confusione. Ciò che manca sono i rituali dei tempi di Odino.. rituali che ci guidavano attraverso queste difficoltà, rituali che ci immergevano così completamente che il nostro ego non aveva scelta se non arrendersi aprendo in questo modo un percorso perché l'anima ritornasse, portando con sé il dono della saggezza.

Caccia all'anima. Trovare i pezzi mancanti del sé


"Non si può trasformare nessun aspetto della vita di cui non si sia fatta piena esperienza"


Comunemente conosciuto come "ritorno dei anima", il nostro approccio alla "caccia all'Anima" ha delle strutture di partecipazione uniche nel loro genere che non si riscontrano in altre tecniche. Tradizionalmente, il ritorno d'anima viene facilitato da uno sciamano che si trasporta in un mondo "non lineare" alla ricerca dell'anima danneggiata del partecipante. Ciò avviene anche nella Caccia all'Anima e, inoltre, colui che riceve la parte di anima "partecipa direttamente" visualizzando anche il viaggio, da cui il termine "caccia". Siamo convinti che l'aspetto di "duello" di questo approccio alla Caccia all'Anima aumenti sensibilmente l0'efficacia del rituale. Inoltre, il partecipante riceve potere attraverso questo profondo collegamento spirituale. Questa "esperienza diretta" aiuta a mantenere la presenza di questa parte di anima che ritorna dopo il completamento del rituale… per almeno il tempo di una vita.